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Luca Martelli in Sviluppo App Mobile

Realtà virtuale immersiva: cos’è e come applicarla alle app

Immagina di essere nella tua camera e, da lì, salire l’Empire State Building. E dopo, senza uscire dalla stanza, goderti un safari potendo avvicinarti ad un leone senza correre rischi. Buttarsi sul letto e avere la sensazione di volare o prendere il sole su una delle spiagge più belle al mondo. Questa è la realtà virtuale immersiva.

Fino a qualche anno fa tutto ciò era assolutamente impensabile. Ora, grazie ai progressi della tecnologia, non c’è niente di impossibile. Non si è più semplici spettatori. Tra poco si potrà visitare qualsiasi parte del mondo senza muoversi da casa. Essere protagonisti di videogiochi o film e così via.

Con il passare del tempo il mondo nel quale viviamo sta cambiando. Il virtuale diventa sempre più reale. Al cinema, per esempio, abbiamo visto un sacco di film ambientati in un futuro che poco a poco sta diventando presente. Molte cose devono ancora essere inventate, come le macchine volanti o il teletrasporto, ma alcune sono già realtà.

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Fonte: freepik

Tre tipi di realtà alternative

Bisogna distinguere tra realtà virtuale (RV), realtà aumentata (RA) e realtà virtuale immersiva. Anche se possono sembrare concetti simili, hanno alcune peculiarità.

Realtà virtuale

Si fonda nel creare un ambiente digitale e rendere la sensazione di trovarsi in esso. In questo tipo di realtà si può solo essere spettatore di ciò che accade, senza poter intervenire o interagire.

Nell’articolo Apps de Realidad Virtual: Experimentar nuevos mundos digitales abbiamo visto alcuni esempi di app di realtà virtuale.

Realtà aumentata

Consiste in una combinazione: al mondo reale vengono aggiunti elementi creati in forma virtuale. Ciò si ottiene attraverso diversi dispositivi, tra cui lo smartphone, dal momento che normalmente è necessaria una fotocamera per inserire elementi immaginari all’interno del mondo fisico.

L’esempio più famoso di realtà aumentata è l’applicazione Pokémon GO. Il mondo è stato invaso da una serie di mostriciattoli che potevano essere avvistati solo attraverso il cellulare. In qualsiasi punto della città era possibile trovare un Pokémon e catturarlo.

Anche se non avevate scaricato l’applicazione sicuramente vi sarete accorti di molte persone che vi stavano giocando. Pokémon GO è stato, senza dubbio, un fenomeno di massa. Questa app ha dato il via ad una rivoluzione destinata a crescere nel tempo.

Realtà virtuale immersiva

Possiamo dire che va oltre le due tipologie precedenti. Come nel caso della realtà aumentata cerca di combinare il mondo reale e quello virtuale, però si entra in quest’ultimo attraverso i nostri sensi.

In altre parole ci permette di entrare in uno scenario come quello della realtà virtuale, però non si è più semplici spettatori. Si diventa protagonisti ed è possibile partecipare e decidere cosa fare e come farlo. Ciò si ottiene attraverso gli impulsi che i nostri neuroni ricevono e trasmettono al cervello. Si possono provare sensazioni di ogni tipo, dal momento che, in teoria, questa immersione si ottiene attraverso tutti i nostri sensi.

Abbiamo detto “in teoria” perché è ancora troppo presto per una tecnologia che ci permetta di simulare le sensazioni del gusto e dell’olfatto. Si stanno facendo studi per entrambi questi sensi ma c’è ancora molta strada da fare. Per quanto riguarda la vista, l’udito ed anche il tatto, questo tipo di tecnologia virtuale è già molto sviluppata.

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Fonte: freepik

Come si ottiene l’effetto di immersione nella realtà virtuale

Come dicevamo prima i nostri sensi ricevono degli stimoli che i nostri neuroni e quindi il nostro cervello elabora. Queste sensazioni si trasmettono con una serie di dispositivi esterni, come ad esempio caschi per la realtà virtuale, occhiali, telecomandi ed anche guanti per la realtà virtuale. Gli esempi più famosi: Samsung Gear VR, Oculus Rift, PlayStation VR, HTC Vive.

Oggi i video in 360° giocano un ruolo importante per quanto riguarda la realtà virtuale immersiva. Uno dei problemi maggiori che si potevano trovare durante l’immersione era, ad esempio, muoversi in uno spazio e all’improvviso urtare contro una parete di casa. Ciò può ancora succedere ma con l’arrivo dei video a 360° c’è la possibilità di muoversi in uno spazio ristretto.

Si può applicare la RV immersiva alle app?

La risposta è certamente si. Di più: nei prossimi anni diventerà un must. La realtà virtuale immersiva potrà essere utilizzata per un’infinità di cose. Attualmente è usata soprattutto per applicazioni ricreative come, ad esempio, i giochi nei quali puoi essere protagonista.

Con un buono sviluppo, l’immersione può essere utili per un’infinità di campi. Ad esempio nel mondo della cultura, dell’educazione, della scienza, della medicina… La realtà virtuale immersiva apre moltissime possibilità.

App educative

Non è la stessa cosa imparare la geografia con un libro che indossando un casco per la realtà virtuale per conoscere i luoghi che dobbiamo studiare esplorandoli attraverso una visita virtuale. Immagina di poter vedere musei, fiumi, montagne… Ciò aprirà un mondo di possibilità nel campo dell’educazione.

Anche in medicina risulteranno di grande aiuto alcuni tipi di applicazioni con le quali i futuri medici potranno imparare, ad esempio, ad effettuare operazioni. Con un paio di occhiali e di guanti per la realtà virtuale si potranno ottenere cose straordinarie. Non si metteranno a rischio vite con interventi molto complicati. Prima di realizzarli nella realtà si potrà fare esperienza attraverso l’immersione virtuale.

App ricreative

Viaggiare è un piacere che non dovrebbe certo essere sostituito da un’esperienza virtuale. Dal punto di vista economico però non è possibile visitare tutti i posti che vorremmo. Con una app con video a 360° degli angoli più affascinanti della terra si potrà visitarli quando lo vorremo, muovendoci da uno all’altro e sentendoci in viaggio tutto l’anno.

E pensiamo alle possibilità nell’ambito dei videogiochi o dei simulatori di volo. In questi due casi l’immersione è più conosciuta e maggiormente sviluppata. Qui potrai essere protagonista al 100%.

Sarebbe molto interessante anche una app nella quale poter essere l’attore principale di un film o di un cortometraggio. Non tarderà molto a realizzarsi un’idea come questa, dal momento che la realtà virtuale sta crescendo con forza. Chissà se un giorno non andremo al cinema e saremo noi stessi i protagonisti del film?

Siamo passati dall’essere spettatori nella realtà virtuale a protagonisti grazie all’immersione. In Yeeply ci incarichiamo di sviluppare le tue idee di app e forse te ne sta passando per la testa qualcuna basata sulla realtà virtuale immersiva. Facci sapere la tua idea e potrai così farla diventare realtà, la realtà che preferisci. 😉

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