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Michela Bruni in Mobile Marketing

Tendenze nel Mobile Marketing che non passano di moda

Non sempre è facile fare bene le cose in una strategia di mobile marketing, tuttavia, una forma per guadagnare un po’ di visibilità, e incluso di acquisire qualche nuovo usuario (utente) per il nostro marchio, puó realizzarsi utilizzando tecniche che siano di moda.

Nonostante una strategia basata su tendenze non è molto consigliabile, visto che non è abbastanza solida e a lungo tempo potrebbe addirittura risultare controproducente, dovremmo tenere in conto invece di una strategia di m-marketing a lungo termine che sia già consistente.

Una strategia ben definita, con i suoi obiettivi e risultati chiari, deve includere progressivamente le nuove tendenze che contemporaneamente l’aiuteranno a compiere gli obiettivi definiti inizialmente. Nel caso delle applicazioni mobile o progetti mobili in generale è necessario prestare attenzione ad implementare tutte queste tecniche correttamente.

marketing mobile

Contare su esperti in marketing mobile o esperti in app che sappiano come eseguire correttamente queste strategie sarà lo strumento chiave. La cosa migliore sará sempre ingaggiare esperti freelance in piattaforme come Yeeply, piuttosto che eseguirlo noi stessi se non abbiamo la minima idea di come iniziare. Prima di rischiare e investire in mobile marketing e perdere del denaro ingaggia un professionista esperto in mobile marketing.

Tenendo a mente però, che ogni anno le tendenze in mobile marketing cambiano. Non tanto come tu possa pensare, però soprattutto nel campo del marketing. Vediamo cosa ci si prospetta nei prossimi mesi e cosa possiamo aspettarci dalle strategie della concorrenza e come possiamo anticiparli per promozionare un’app correttamente ed avere successo nel nostro mercato.

Evoluzione verso il cross-device

Andiamo più in là del marketing cross platform che è incentrato su contenuti simili per piattaforme distinte. Per esempio si può avere un video pubblicitario che appare allo stesso modo sia in annunci pubblicitari su Facebook, di Youtube e inclusi televisivi; vale a dire, che ha lo stesso contenuto per diverse piattaforme.

Adesso andremo a superare questa frontiera, questo però non consiste nel fare strategie identiche per tutti i canali, bensì, nel fatto che dobbiamo adattare le nostre strategie alle varie qualità che ci richiede ogni dispositivo mobile e ogni tipo di canale.

Usiamo come esempio un utente che utilizza un Iphone per controllare le email, questo utente ha un Samsung Gear per essere perennemente aggiornato e poter ricevere notifiche urgenti, ha inoltre anche un tablet Windows che utilizza per svago e intrattenimento, però allo stesso tempo è molto attivo con il suo PC, in special modo per gli acquisti in rete. Qui ci andiamo a scontrare con un’infinità di piattaforme e dispositivi, tuttavia se siamo in grado di sviluppare una strategia nella quale i nostri contenuti mantengano la stessa lunghezza d’onda potremo ricoprire i vari canali e generare il filo conduttore che ci  permetterà di convertire.

I marchi devono apportare qualcosa, non dare fastidio

La cosa più importante e principale è lasciare da parte lo spam. Ci sono molti marchi che confondono il molestare l’utente come un tipo di strategia intensa. Non bisogna spossare il nostro utente e potenziale cliente con la nostra strategia, ma nel farlo innamorare ed ottenere che sia lui a cercarci. Questo non significa che non dobbiamo inviargli newsletters, notifiche o altro, però dobbiamo tenerlo con cura, attenzione e sopratutto con la testa, avendo pensato tutto previamente molto bene. Se noi molestiamo il nostro cliente, questo smetterà immediatamente di esserlo.

Attenzione con il “ad blocking”

Gli ad blockers sono l’incubo peggiore di molti commerciali e ora sembra essere arrivato ai dispositivi mobili. Sappiamo tutti che molte applicazioni mobile gratuite devono i loro introiti a questi annunci inseriti dentro delle apps; in molti casi questi annunci sono le uniche entrate di questo tipo di apps. Infatti alcuni mesi fa insorse il dibattito su larga scala sull’uso di questo tipo di bloccanti, come influenza il marketing digitale e anche i mobile marketing.

ad blockers - mobile marketing

Dobbiamo pianificare la nostra campagna tenendo in conto che molti dei nostri annunci non sono visti da molti potenziali clienti. In questo caso dovremmo potenziare strategie che sfuggano dal controllo del ad blocking.

Fai mobile marketing sociale

Questa non è una nuova tendenza, però rimane tra le più utilizzate e con maggiore successo nel mobile marketing. Ma come si dice, se qualcosa funziona non va cambiata. E questo è il chiaro esempio dei contenuti sociali. Nel marketing sociale offline possiamo parlare del “passaparola”, ma nel marketing online il nostro miglior canale saranno i social networks, forum, community dove gli utenti condividono le loro opinioni e possiamo fare della nostra marca qualcosa di cui si parla nella rete. A seconda del discorso che abbiamo stabilito per il brand dovremmo emettere un tipo di messaggio o un altro in questi canali social, però senza dubbio, i messaggi vicini e divertenti sono quelli che diventano più virali.

Scommetti sul video ma anche sullo smartphone

Riprodurre un video su un dispositivo mobile non costa molto per l’utente. Le tariffe forfettarie di dati offrono molti mega per poter visualizzare video di questo tipo. E la popolarizzazione della connessione wi-fi in qualsiasi parte ci facilita il compito di cominciare strategie di mobile marketing che includono video. In realtà questo formato è sempre più consumato dagli utenti mobile, specialmente dai più giovani. Naturalmente, non tutti i video valgono la pena. Bisogna prestare particolare attenzione alla lunghezza dei video, dal momento che la divulgazione di Vine o dei video di Instagram hanno abituato l’utente a contenuti brevi e intensi.

Maggiore capacità analitica

L’adattamento degli strumenti analitici ai dispositivi e all’ambiente mobile è stato straordinario nell’ultimo anno. Sono sempre di più gli strumenti che nascono per analizzare esclusivamente il traffico su questi dispositivi, ottimizzare i risultati e promuovere contenuti per il mobile. Strumenti di analisi come Google Analytics anche ha migliorato le sue statistiche per lo smartphones, e anche la professione di esperto in mobile marketing è maturata con il tempo e sappiamo quali analisi dobbiamo guardare per migliorare i nostri risultati sui dispositivi mobile. Esistono anche molte altre possibilità nel momento di applicare strategie nel mobile e applicazioni. Un universo mobile di possibilità ai nostri piedi se sappiamo come utilizzarlo.

Questa maggiore capacità analitica è fondamentale per le nuove strategie di mobile marketing, visto che quest’anno analizzare i nostri sforzi segnerà la differenza tra coloro che trionfano e chi no. Ricorda, quest’anno più che in altri anni l’analitica avrà una dimensione imprescindibile nel settore mobile.

Una nuova opportunità per le apps

E’ vero che ci sono troppe applicazioni aziendali semplicemente per il fatto di averne una. Non tutte le imprese, attività e brand hanno saputo approfittare del potenziale delle applicazioni e hanno sprecato il mobile. Hanno perso i loro utenti facendole poco utili, e come utenti siamo passati dalla febbre di tenere sui nostri dispositivi mille applicazioni a volere applicazioni essenziali. Ma per quest’anno vedremo una rinascita di applicazioni e come marchi e imprese abbiamo una nuova opportunità per farlo al meglio con le applicazioni e gli utenti mobile. Da maggio Google potenzierà e darà ulteriore visibilità alle web mobie friendly. Inoltre, possiamo esercitare al massimo l’indicizzazione dell’app con la nostra app, che l’aggiunta di codice alla nostra app possiamo conseguire che Google indicizzi il suo contenuto interno e ci mostri nei risultati organici dei motori di ricerca.

Esistono molte altre tendenze che andranno prendendo rilevanza o che funzionano molto bene in determinati settori. Conosci alcune tecniche che siano risultate imprescindibili nella tua strategia di mobile marketing e che abbiamo dimenticato nel nostro articolo? Raccontacelo!

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